Link building: cos’è, come farla e quale strategia di link building scegliere

Last modified on 1 aprile 2018 at 22:21

on 26 maggio 2015 SEO and Tag:, with 0 comments
come fare link building

Molto spesso le sole tecniche di SEO ON PAGE non sono sufficienti per posizionare un sito web nelle prime pagine dei motori di ricerca.
Ad esempio, quanti di voi avranno creato un articolo per un blog avendo prestato massima attenzione all’utilizzo delle parole chiave, dei tag, del title e della meta description, ma senza raggiungere l’obiettivo sperato?
Proprio per questo motivo, in questo articolo, andremo un po’ oltre, parlando di SEO OFF PAGE ed in particolare di LINK BUILDING.

Link Building cos’è?

Prima di tutto, definiamo le tecniche di SEO OFF PAGE come tutte quelle attivitĂ  di ottimizzazione che non si eseguono sul sito web stesso.

La Link building fa parte proprio di questa categoria e consiste nel riuscire ad ottenere dei link in ingresso provenienti da altri siti, migliorandone l’aspetto SEO, e di conseguenza aumentando il bacino d’utenza dei visitatori.
La link building è una delle strategie piÚ utilizzate per cercare di posizionare nelle prime pagine dei motori di ricerca un sito web.
In parole semplici il nostro sito A ottiene backlink da molti altri siti come il B,C,D e cosĂŹ via, acquisendo una sorta di autorevolezza agli occhi di Google.

link building seo off page

LINK BUILDING (costruire link) vs LINK EARNING (guadagnare link)

Con l’avvento dell’algoritmo di Google – Penguin – nel 2012 Google ha penalizzato tutti quei siti che avevano ottenuto link in ingresso (backlink) in modo innaturale attraverso tecniche di spam.
Per questo motivo la link building ha subito una brusca frenata, in quanto, se fatta nel modo scorretto, è soggetta a penalizzazioni.
Ha preso sempre piĂš piede quindi il concetto di link earning, anche se tra le due non esiste una differenza in termini di obiettivo. Entrambe hanno lo scopo di ottenere un link in ingresso, ma semplicemente, attraverso la link earning si ottengono link grazie a contenuti di qualitĂ  senza il minimo sforzo.
Il contenuto è condiviso e linkato su altri siti perchÊ piace e perchÊ è autorevole.

Ora che ho descritto cos’è la link building e la link earning passiamo alla pratica…

 

Come fare link building?

Purtroppo non è sempre facile riuscire ad ottenere link in ingresso al proprio sito senza il minimo sforzo (link earning) in settori che suscitano poco interesse nel pubblico, motivo per cui esistono delle strategie e tecniche seo che possono aiutare ad ottenere backlink.

Tra le strategie di link building infatti ne esistono alcune che sono ottime e altre che possono essere invece piÚ rischiose e persino nocive.

Buone Strategie di link building

INFOGRAFICHE:

Le infografiche sono buoni strumenti di web marketing, utilizzati per riassumere in una grafica dati e informazioni con lo scopo di renderli di facile lettura e piacevoli alla vista.
Quando si crea un’infografica per la condivisione sul web è fondamentale creare un codice embed in html che possa essere inserito in altri siti web.
In questo modo chi condividerĂ  la vostra infografica, automaticamente regalerĂ  al vostro sito web un backlink ottimizzato SEO, in modo del tutto naturale.
Offrite almeno 3 codici con infografiche di dimensioni diverse (small –medium – big): in questo modo potranno essere adattate a qualsiasi layout dei siti che la vogliono condividere.
Il codice sarĂ  molto simile a questo.

<div style="text-align:center;"><a href="http://nomesito.it/articolo"><img title="nome immagine infografica" src="http://nomesito.it/immagine-infografica.jpg" alt="nome immagine infografica" /></a><p>Fonte: <a href="http://nomesito.it">nomesito.it</a></p></div>

 

GUEST POST:

cos'è la link buildingAltra tecnica utile è quella di utilizzare i Guest Post.
Il guest post è un post che un autore decide di pubblicare, non sul proprio sito web ma su quello di un blogger famoso. In cambio, il blogger più autorevole, può concedere all’autore la possibilità di inserire link di rimando al proprio sito web.
I benefici sono molti per entrambe le parti: per l’autore dell’articolo avere un link verso il proprio sito web, per il blogger famoso un articolo tecnico e di qualità.

Posizionate, se potete, il link all’interno del contenuto, potrebbe avere maggior valore per Google, rispetto ad un link posizionato in una sidebar o in una scheda autore.

Strategie di link building “discutibili”

PORTALI

Partiamo dalla meno rischiosa e meno “discutibile”.
In rete esistono diversi portali tematici, di settore, edili, green, di energia, cibo o portali generalisti.
Spesso offrono la possibilità all’utente di inserire una scheda aziendale, con descrizione, indirizzo, email e link al sito web.
Non la reputo una delle migliori strategie di link building, ma se il portale ha un certo valore e una certa autorità può essere un’alternativa, anche se non porterà lo stesso valore SEO di un guest post o di un’infografica.

DIRECTORY

Una delle strategie più utilizzate, ma non per questo da ritenersi buona, è quella di inserire il link all’interno delle directory. Porterà poco valore al sito in termini di SEO e poco o addirittura nessun valore in termini di visibilità e traffico.
Esistono però delle eccezioni: una di queste è “hotfrog“, utilizza il rel=”nofollow” per il link ma è ben strutturata e può dare visibilitĂ  al sito web.
Valutate bene quindi che tipo di directory si tratta prima di decidere di inserire un link.

Cattive Strategie di link building

LINK A PAGAMENTO

Fino a qualche tempo fa, prima dell’avvento degli algoritmi Panda prima e Penguin dopo, molti webmaster decidevano di acquistare migliaia di link a pochi dollari da siti web “specializzati” in questa pratica.
Questa tecnica però non è del tutto scomparsa e rimane una delle peggiori e piÚ rischiose attività di link building.
I link acquistati, nella maggior parte dei casi, provengono da siti con poco valore e che commettono palesemente spam.
Se in un primo tempo Google può non accorgersi di questa attività, nell’arco di qualche mese potrà penalizzare il vostro sito facendovi perdere posizioni nelle SERP.

SCAMBIO LINK

Il significato è racchiuso nel nome. Non è di certo una buona stategia di link building. Google e altri motori di ricerca potrebbero penalizzare i siti web che adottano questa pratica.

 

Riassumendo.

Possiamo quasi dire che piÚ il link è facile da guadagnare e meno ha valore in ottica SEO, e a volte risulta persino rischioso. Evitate quindi siti web realizzati al mero scopo di inserire link.
Cercate di creare sempre articoli di qualitĂ  e che possano essere condivisi dagli utenti senza grandi sforzi.

 

Ottimizzare un link per la SEO

ottimizzare un link seo per la link building

Cercate di ottenere link ottimizzati per i motori di ricerca.
Nel caso in cui inserite i vostri link, ad esempio nei guest post, utilizzate i title e anchor text che possano essere rilevanti per il vostro sito.
Un esempio?

 

<a href="http://www.mobilificioxxx.it" target="_blank" title="Vendita mobili Pavia"> www.mobilificioxxx.it</a>

 

E’ ovvio che nell’anchor text potete inserire la parola con cui volete posizionarvi, ad esempio “vendita mobili”.
Dopo un certo numero di link cambiate l’anchor text, il title, e la parola chiave su cui volete puntare.

 

Attributo ”NOFOLLOW” e Attributo “DOFOLLOW”

Quando si parla di link building è buona cosa citare questi due attributi.
L’attributo “nofollow” è un tag HTML, inserito all’interno del codice di un link, che avvisa i motori di ricerca di non “seguire” quel determinato link.
In termini di SEO l’attributo rel=”nofollow” non aiuta il sito web a migliorare la sua posizione all’interno delle SERP.
E’ spesso utilizzato di default all’interno dei commenti degli articoli dei blog, poiché molti spammer, o utenti, ne approfittano per linkare il proprio sito che magari è poco pertinente con l’articolo stesso.
L’attributo “dofollow” invece è il contrario del “nofollow” e porta valore in termini di SEO.
Parere mio personale: credo che in una strategia di link building sia corretto ottenere sĂŹ un maggior numero di link senza nofollow, ma anche link con nofollow che possano comunque generare traffico.

 

 Come monitorare i Backlink?

come monitorare i backlink

Grazie ad un buon numero di software presenti in rete è possibile monitorare i link in ingresso a un sito web.
Sono strumenti di monitoraggio, quasi tutti a pagamento, anche se in alcuni casi è possibile utilizzare la versione freemium, con alcune limitazioni.
Ve ne elenco qualcuno.

Personalmente il mio preferito è

  • Ahrefs

Ma ve ne sono altri come:

  • Majestic Seo
  • Moz
  • Sem Rush
  • Webmaster Tools (Google Search Console – gratuito)

 

Potete leggere questo articolo dove vengono confrontati alcuni software appena citati.
 

Come valutare la qualitĂ  di un backlink?

 
Nella SEO, è importante la quantità ma soprattutto la qualità del backlink che il sito riceve. Per questo è utile monitorare la qualità di un link in ingresso e capire se sta portando valore al vostro sito.

Ecco quindi alcuni fattori che influenzano la qualitĂ  di un link in ingresso:
 
1) Posizione – body, footer o sidebar. Il link deve trovarsi in una posizione pertinente e nel giusto contesto. Il migliore è quello presente nel corpo di un testo, in una posizione visibile in cui possa essere cliccato. Come anticipato sopra, evitate di ottenere collegamenti ipertestuali che si ripetono nel footer o nelle sidebar: avrebbero poco valore e potrebbero essere penalizzanti.
 
2) Numero di link in uscita dalla pagina linkante – Il vostro backlink è l’unico presente nella pagina linkante? Se cosĂŹ fosse potrebbe avere maggior valore. Se la pagina linka altri siti verificare quanti siano, se sono coerenti, attinenti al contenuto trattato e che non siano spam.
 
3) La pagina che vi sta linkando ha un buon profilo backlink? Se la pagina che ha creato il collegamento alla vostra, riceve a sua volta molti link in ingresso allora è potenzialmente autorevole e potrebbe portare anche a voi forti benefici SEO.
 
4) Anchor text – come anticipato, sono fondamentali in una campagna di link building, ma se sovra ottimizzati possono essere pericolosi (soprattutto dopo Penguin). Analizzate quindi con che testo di ancoraggio vi stanno linkando e se le chiavi contenute sono brand, parole chiavi secche, o un mix di queste. Cercate di bilanciare la tipologia di anchor text.
 

 Come rifiutare i Backlink?

 
A volte può capitare di ricevere link in ingresso che risultano nocivi per il posizionamento del sito web. Grazie allo strumento di Google di rifiuto dei backlink, è possibile rimuovere i link inviando tramite l’apposito sistema, un file .txt con l’elenco dei collegamenti che si desidera rifiutare. E’ una procedura abbastanza semplice, bisogna solo essere sicuri che i backlink siano effettivamente di scarsa qualitĂ  e che non rispettino le norme di Google.

 

Conclusione

In questo articolo ho fatto una panoramica generale, descrivendo cos’è, come fare la link building e quali strategie e tecniche seo adottare. E’ un’attività SEO complicata da fare e dispendiosa in termini di tempo, ma può davvero essere l’arma giusta per migliorare il posizionamento del vostro sito all’interno delle pagine dei motori di ricerca.

 

 

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