SEO CHECKLIST : i punti fondamentali della tua analisi Seo

Last modified on 11 maggio 2016 at 20:51

on 29 novembre 2015 SEO with 0 comments
SEO Checklist

Vuoi compiere, prima della messa online del tuo nuovo sito, un controllo lato SEO?
Oppure devi analizzare un sito web già esistente o capire come migliorarlo per aumentare le visite da traffico organico?
Beh, tante domande e una sola risposta utile per iniziare: hai bisogno di una SEO checklist che ti aiuterà nell’arduo compito!
In questo articolo, quindi, ti darò alcuni consigli tramite una lista di attività da fare e ti suggerirò qualche strumento online utile per la tua analisi!

 

Seo Checklist in 21 punti

 

Una SEO checklist è semplicemente uno strumento utile per chi come te vuole compiere un controllo di buona salute di un sito e capire dove andare a correggere determinati errori, per avere tutte le pagine ottimizzate per i motori di ricerca. Ecco cosa dovresti controllare:

 

1) SITO RESPONSIVE: Partiamo proprio dall’inizio. Il tuo sito è responsive? E’ fondamentale oggi avere un sito che si adatti a tutti i dispositivi mobili in commercio. Da aprile 2015 Google ha dichiarato che avere un sito mobile friendly è un fattore SEO. Se il tuo sito non lo è, corri ai ripari con un bel restyling!

responsive web design

2) FUNZIONAMENTO DEL SITO CON WWW. e SENZA WWW.
E’ importante che il sito web abbia un redirect dalla versione www. a quella senza www. o viceversa a seconda della versione “preferita” che hai scelto di utilizzare. In questo modo il sito sarà accessibile da entrambi gli url e non si creeranno problemi di malfunzionamento. E’ uno dei primi punti da controllare in una SEO Checklist.

 

3) TITLE TAG: utilizza il tag title nelle tue pagine web. Ci deve essere un solo title tag in ogni pagina, deve essere diverso su tutte le pagine e deve contenere un numero di caratteri compreso tra i 50 e i 70. Deve riassumere e specificare ciò che la pagina tratta. E’ il titolo che compare nelle SERP (Search Engine Results Pages) e nella parte alta della finestra del browser. E’ fondamentale, non dimenticartelo!

 

4) META DESCRIPTION: inserisci le meta description in tutte le tue pagine web. La meta description è una descrizione riassuntiva della pagina. Deve essere compresa tra i 140/150 caratteri circa. Sfruttala per descrivere in poche parole il contenuto della pagina e utilizza delle call to action. Potrebbero aumentare il CTR (Click Through Rate) all’interno dei risultati di ricerca. Da mobile Google potrebbe tagliare/accorciare la tua meta description, utilizza quindi i termini più importanti all’inizio di essa. Nella tua SEO checklist controlla quindi anche la lunghezza della description, è importante!

 

5) STRUTTURA INTERNA SITO: Hai creato una struttura interna del sito ordinata e chiara? Hai diviso i contenuti per tematiche? Beh, se non fosse così, fallo. Utilizza il sistema del SILOS. E’ utile per organizzare il tuo sito web e renderlo chiaro sia agli utenti sia ai crawler!

 

6) URL SEO FRIENDLY: Gli Url del tuo sito devono essere parlanti o meglio seo-friendly. L’utente anche solo guardando l’URL deve capire in che sezione del sito si trova. Non utilizzare codici o caratteri particolari nell’Url.
Un Url seo friendly è come questo: www.nomesito.it/case-in-vendita/villa-con-giardino-roma

 

7) BREADCRUMBS. Preferisci chiamarle briciole di pane? Comunque sia, sono utili per aiutare l’utente a capire dove si trova all’interno del sito web, fanno da supporto agli Url e piacciono ai motori di ricerca.

 

8) CONTENUTI: Nella tua seo checklist non puoi non inserire una voce dedicata ai contenuti. Scrivi contenuti di lunghezza superiore alle 300/400 parole. E’ importante scrivere sia per gli utenti, sia per i motori di ricerca. Più il contenuto è ben strutturato, meglio è. Darai informazioni consistenti ai tuoi lettori e una buona percentuale di rapporto tra codice e contenuto, a favore del contenuto, per i motori di ricerca. Panda è in allerta, non scrivere quindi testi di basso valore o poco rilevanti!

 

9) HEADER TAG: utilizza i tag h1-h2-h3 etc in ordine logico. Utilizza un <h1> per pagina. L’h1 è il titolo del contenuto della pagina. Gli h2 sono i sottotitoli e gli h3 i sottotitoli degli h2. Sono utili per suddividere un contenuto in modo logico e ordinato. E’ interessante questo video di Matt Cutts in cui parla dell’utilizzo degli h1.

 

10) ALT TAG: Utilizza l’alt tag per descrivere le tue immagini, non scordartelo. E’ molto importante. Inoltre, prima di caricare le immagini sul sito, comprimile. Utilizza immagini leggere che non appesantiscano il tuo sito web. Leggi questo approfondimento.

 

11) DATI STRUTTURATI: sono un sistema per “taggare i contenuti” in modo che i motori di ricerca possano capire l’argomento della tua pagina web più approfonditamente e indicizzarli meglio. In un ecommerce, ad esempio, puoi inserire informazioni riguardo ai prodotti in magazzino, i prezzi e le recensioni degli utenti, che compariranno sotto forma di stelline all’interno delle SERP. Utili anche per aumentare il CTR!

dati strutturati rich snippets esempio

 

12) GOOGLE ANALYTICS e GOOGLE SEARCH CONSOLE:collega il tuo sito a questi servizi gratuiti di Google per ottenere dati fondamentali e interessanti sull’andamento del tuo sito web.
Google Analytics ti segnalerà il numero di visitatori del tuo sito web, le pagine visualizzate, il tipo di traffico e molto altro ancora.
Google Search Console, il buon vecchio Web Master Tools, ti aiuterà a gestire la tua sitemap, il robots txt, eventuali errori sul sito, pagine non trovate, impressioni, parole chiave e molto altro ancora. Collegali tra loro e otterrai informazioni ancora più dettagliate. Nella tua SEO Checklist di controllo non possono mancare questi due punti

 

13) SITEMAP.XML: Hai creato una sitemap? Esistono diversi plugin per CMS o software online per crearne una gratis. E’ importante perché fornisce un indice del tuo sito web, ai motori di ricerca. Inseriscila in Google web Master Tools. Utilizza una sitemap per ogni lingua del tuo sito, e se possibile, una sitemap per le immagini. Puoi crearne una anche in HTML utile per i tuoi utenti.

 

14) ROBOTS.TXT: Hai inserito il robots.txt nella root del tuo sito? Hai controllato che non ci siano contenuti utili bloccati da questo file? E’ un sistema importante per dare indicazioni agli spider dei motori di ricerca ed eventualmente fargli risparmiare “budget di crawling”!

 

15) VELOCITA’ DEL SITO: Nella tua seo checklist non può certo mancare un’analisi della velocità del tuo sito web. Ottimizza lato codice il tuo sito web. Inizia a comprimere le immagini i CSS e i JavaScript. Monitora il tuo sito con GT Metrix o Pingdom Tools. Capirai i punti di forza o di debolezza del tuo sito dal lato della velocità!

 

16) REL CANONICAL: Attraverso il rel canonical dichiari una preferenza di link ai motori di ricerca, riconducendoli a una pagina canonica ed evitando URL diversi che puntano su contenuti uguali.

 

17) GESTIONE LINGUE: Hai un sito in più lingue che vuoi posizionare in più paesi? Inserisci gli attributi rel=”alternate” hreflang=”x”. Google li utilizza per visualizzare la lingua o l’URL locale corretti nei risultati di ricerca.

Ad esempio:

link rel="alternate" hreflang="en" href="http://www.nomesito.com/en"
link rel="alternate" hreflang="it" href="http://www.nomesito.com/it"

 

e il meta language: un attributo che indica ai motori di ricerca la lingua primaria utilizzata nella pagina.

 

18) REDIRECT 301 – Se cambi gli URL del tuo sito web ricordati di effettuare dei redirect per non far restituire alle pagine indicizzate errori 404 e perdere di conseguenza posizionamenti in SERP.

 

19) NUMERO DI BACKLINK
Controlla il numero di link in entrata al tuo sito web. Analizza quindi i backlink tramite Google Search Console e/o software a pagamento, in modo da capire il numero di link in ingresso e la loro qualità. Potresti valutare di implementare un’attività di linkbuilding o rifiutare, attraverso lo strumento apposito di Google, i collegamenti da siti che reputi poco pertinenti e nocivi per il tuo sito.

 

20) SOCIAL NETWORK: Hai dei Social Network attivi? Hai inserito i tasti di condivisione nel tuo sito? Se i tuoi articoli fossero condivisi potrebbero aiutarti a fornire a Google un piccolo segnale SEO. In particolare il buon Google Plus.

 

21) PRIVACY E COOKIE POLICY: Hai inserito una pagina Privacy e Cookie Policy per il tuo sito web. Comunichi ai tuoi utenti le informazioni e i sistemi di tracciamento che utilizzi? Non dimenticare il banner!

 

CONCLUSIONE

 

In linea di massima questi sono gli elementi fondamentali della tua SEO checklist.
In alcuni casi, tuttavia, tornano utili alcuni software online che ci permettono di effettuare un’analisi SEO veloce. Ti suggerisco due estensioni da aggiungere al tuo browser preferito.

  • Per Google Chrome ti consiglio SEO QUAKE
  • per Mozilla Firefox SEO DOCTOR

Queste estensioni, una volta attivate, ti daranno un quadro SEO immediato della pagina web che vuoi analizzare.