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Internal Linking: come gestire i link interni

link building interna

Quando si parla di link building, generalmente, si fa riferimento a quell’attività SEO che consiste nell’ottenere il maggior numero di link in ingresso da altri siti verso il proprio, al fine di conseguire risultati migliori all’interno delle SERP (Search Engine Results Pages) dei motori di ricerca.

A questo concetto possiamo anche affiancare lateralmente quello di linking interno, ovvero quell’attività di gestione dei link interni finalizzata a migliorare l’organizzazione dei contenuti di un sito, sia in termini di fruibilità, sia in termini di posizionamento sui motori di ricerca. 

Internal Linking: architettura di navigazione e menù

Quando parliamo di Internal Linking di un sito dobbiamo iniziare a far riferimento all’architettura di navigazione e di conseguenza al suo menù e all’organizzazione delle pagine.

La struttura di un sito svolge lo stesso ruolo delle fondamenta di una casa: più una struttura di navigazione è consolidata gerarchicamente e semanticamente, più sarà facile organizzare e collegare i contenuti interni in modo ottimale.
L’architettura di navigazione per Google e per i motori di ricerca in generale, rappresenta un elemento importante per la SEO: i crawler scansionano il sito e individuano e interpretano le tematiche più importanti che lo compongono.

Un menu di navigazione dovrebbe quindi essere costruito secondo una logica studiata di distribuzione di contenuti e dovrebbe avere, preferibilmente, una struttura piramidale o definita anche ad albero rovesciato.
Partendo proprio dal concetto di piramide, identifichiamo nella cima l’ home page, nella fascia sottostante le categorie, in quella intermedia le sottocategorie e alla base le pagine.

Partendo da questa immagine è possibile fare un esempio:

link building interna: struttura di navigazione

Abbiamo un sito e-commerce che vende scarpe di ogni tipo. Come prima cosa suddivideremo le scarpe in due gruppi: “scarpe sportive” e “scarpe eleganti”. Faremo poi una divisione in sottogruppi, nel primo caso modelli da “tennis” e da “calcio”, nel secondo da “sera” e da “giorno” fino ad arrivare alla pagina prodotto.
Questa appena indicata è una struttura a SILOS, ovvero una struttura divisa per categorie logiche e ben ordinate.

Se la struttura di navigazione sarà ben organizzata aumenteranno sicuramente le possibilità di ottenere buoni posizionamenti sui motori di ricerca e, con una gestione strategica dei link interni si creeranno collegamenti e percorsi di navigazione realmente rilevanti e pertinenti. Una buona base di menù e di organizzazione del sito consentirà quindi una migliore gestione del linking interno e delle tematiche trattate dal sito.
 

Link interni: i collegamenti tra le pagine

Una volta che il nostro sito ha delle basi solide in partenza, possiamo utilizzare in modo strategico l’ottimizzazione dei link interni per cercare di spingere determinate pagine da noi ritenute importanti.

Linkare internamente dei contenuti vuol dire aiutare i visitatori a visualizzare ciò che desiderano e ciò che è realmente pertinente per la loro ricerca e aiutare anche i bot nella scansione del sito.
Effettuare un’attività di questo tipo non significa quindi agire solo nell’ottica di crawling da parte dei motori di ricerca, ma agire soprattutto per gli utenti.
Attraverso un link noi portiamo il lettore dove vogliamo, disegniamo un percorso che aiuta sia noi che lui nel raggiungimento di un obiettivo.

Ecco alcuni consigli per una buona strategia di Internal Linking

1) Creazione di contenuti: la pagina obiettivo

È opportuno in un sito creare un buon numero di contenuti in modo che possano collegarsi tra di loro. Se avete un blog create un piano editoriale diviso in macro argomenti e argomenti correlati, focalizzati sulle tematiche da voi scelte.

Poniamo il caso che abbiamo creato un contenuto, focalizzato su una determinata parola chiave, ma che fatica a crescere. Il nostro obiettivo è di dargli rilevanza all’interno del nostro sito e spingerlo rispetto ad altre pagine. Potremmo provare a creare dei contenuti correlati a esso, focalizzati su keywords long tail che lo andranno a linkare.
Viceversa, attraverso la gestione dei link interni, è possibile far scansionare e indicizzare pagine che si trovano a livelli gerarchici più profondi e più difficili da raggiungere, sia per gli utenti che per i bot.

link building interna e seo

2) Anchor text

Utilizzate gli anchor text nel modo corretto, senza esagerare con la chiave a corrispondenza esatta e nemmeno con ancore testuali poco rilevanti come “leggi qui” o “clicca qui”. È importante variare.
Il discorso legato agli anchor text a chiave esatta è legato principalmente alla SEO Off Page ma anche in questo caso è giusto prestare attenzione.

3) Utilizzate link rilevanti

I link interni, come già anticipato, creano un percorso per l’utente e anche per il crawler e devono essere rilevanti e pertinenti. È opportuno, quindi, collegare contenuti correlati tra loro e tematicamente affini. Riprendendo l’esempio relativo all’ e-commerce di scarpe, non sarebbe molto utile linkare la pagina di “scarpe da tennis” a quella di “scarpe eleganti”, poiché concettualmente distanti, ma al contrario potrebbe essere utile collegare tra loro le pagine prodotto della medesima categoria. Naturalmente ogni valutazione deve essere fatta su un caso specifico e deve essere ponderata secondo le esigenze del sito e dell’obiettivo.

Search Engine Journal approfondisce il concetto e, nell’articolo Will Nofollowed Internal Links Impact Your SEO?, parla dell’implementazione del “no follow” per i collegamenti interni tra pagine. Sicuramente interessante. 

4) Utilizzate un numero ragionevole di link interni

Inutile dire che non esiste realmente un numero esatto di link interni. Tutto si basa sul buon senso, cercando di ragionare più da utente che da bot di Google.
Ovviamente tutte le pagine non devono linkarsi tra loro. Una pagina deve collegare i contenuti ad essa correlati. Sfruttate ad esempio le vecchie pagine per spingere quelle nuove attraverso link con anchor text sensati, ma senza esagerare. Non tutte le vecchie pagine devono per forza collegare quelle nuove. 

5) Collegamenti funzionanti

Controllate sempre che i collegamenti ai contenuti funzionino. È importante sia per il motore di ricerca, che non troverà un errore 404 durante la scansione, sia per l’esperienza utente, aspetto sempre più importante in una strategia SEO.
Inoltre è opportuno sottolineare che i link interni potrebbero abbassare la frequenza di rimbalzo di un sito e incidere sul tempo di permanenza degli utenti.

Conclusione

In questo articolo ho fornito qualche spunto per creare un’Internal Linking che sia funzionale sia per i bot dei motori di ricerca, sia per gli utenti. Avere un sito ben organizzato è sicuramente un buon punto di partenza per una buona strategia SEO.

Per chi desiderasse approfondire, questo recente articolo di MOZ è sicuramente interessante.

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